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The Studio - Quarto intermezzo: Le peripezie (editoriali) di Conan il barbaro /1

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E' da poco uscita nelle nostre edicole, a cura di Hachette, The Savage Sword of Conan Collection, versione italiana della prestigiosa The Savage Sword of Conan, pubblicata negli USA dalla casa editrice Dark Horse con lo scopo di riproporre, in edizione de-luxe, tutto quanto apparso sul celebre magazine della Marvel nel corso del suo lungo arco di vita (235 numeri pubblicati tra il 1974 e il 1995).
I sessanta volumi previsti dall'iniziativa editoriale italiana non sembrano tuttavia sufficienti a riproporre l'intero contenuto dei ventidue giganteschi tomi (dal numero di pagine che oscilla tra 500 e 600 ciascuno) pubblicati dalla Dark Horse, e dovrebbe quindi trattarsi di una selezione, intesa a presentare soltanto il meglio del magazine Marvel. Le circa 130 pagine a fumetti di questo primo volume nostrano corrispondono in ogni caso in tutto e per tutto al primo quarto circa del totale di pagine del volume originale americano, e si può quindi immaginare che i rimanenti tre qua…

Sui sentieri dell'Autobiobibliografia con Memo Vagaggini

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L'esercizio proposto da Henry Miller nel suo saggio I libri nella mia vita, e che io ho battezzato con il nome un po' impronunciabile di Autobiobibliografia,è una fonte continua di scoperte e sorprese, capace anche di mettere in luce connessioni nascoste e insospettate nel nostro più generale percorso di vita. Questo post, una dimostrazione pratica di Autobiobibliografia, è dedicato proprio all'emergere, nel corso del mio esercizio, di una di queste connessioni.*
Tutto inizia poco dopo la metà degli anni '60, quando ricevo in regalo, credo in occasione di un compleanno, Il libro della giungla nell'edizione integrale Mursia, che altro non era che una riedizione leggermente modificata dell'opera di Rudyard Kipling così come l'aveva proposta per decenni la Casa Editrice A. Corticelli. Proprio questa piccola casa editrice, fondata nel 1922 e specializzata in edizioni illustrate per ragazzi, era stata assorbita, al momento in cui aveva cessato la sua attività a m…

It's Closing Time

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Questo post vede la luce alle ore 17:28 del 21/12/17. Vale a dire in coincidenza dell'inizio dell'inverno astronomico e, contemporaneamente, del mio primo vero periodo di pausa dal blogging, dopo più di quattro anni e più di 500 post. In altre parole, il qui presente blogger si asterrà per un po' dal pubblicare nuovi post oltre che da gran parte delle attività correlate. Non che la cosa mi faccia particolarmente piacere, visto che scrivere articoli rimane comunque una delle mie attività preferite e che ho zilioni di post in testa che sgomitano per venire alla luce. Ma ci sono cose altrettanto belle e importanti che richiedono la mia attenzione e che trascuro colpevolmente da troppo tempo. Per questo si trattava soltanto, da mesi ormai, di scegliere il periodo giusto. E quale migliore di quello in cui va scena l'annuale parodia del Natale? Una parodia che per motivi famigliari non posso sfuggire del tutto nella vita di tutti i giorni, mentre non c'è nulla che mi imp…

The Studio - Section Five: Jones, Kaluta, Wrightson /4

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E' poi il turno, nell'estate 1970, cioè poco dopo la fine prematura di Web of Horror, del primo numero di This is Legend, elegante fanzine curata da un appassionato del fantastico di nome Richard L. Jennings. Ma quel che succede anche in questo caso, come sarà di lì a poco per Abyss, è che i nostri tre eroi sono riuniti insieme a impreziosire un progetto destinato a esaurirsi completamente o quasi nel giro di un solo numero, a dispetto di una sfavillante introduzione e del ricco menu messo in tavola. Cominciamo dalla prima: Secondo il Webster, “leggenda” significa: 1. una storia o corpo di storie tramandato attraverso le generazioni e vissuto, a livello popolare, come storia vera. 2. un’iscrizione su una moneta. 3. un titolo, codice, ecc. che accompagna un’illustrazione o una mappa. Definisce altresì “mito” come: 1. una storia tradizionale usata per spiegare alcuni fenomeni, usanze ecc. 2. mitologia. 3. una storia, persona o cosa fittizia.
Vorrei aggiungere che un mito è una leg…

The Studio - Section Five: Jones, Kaluta e Wrightson /3

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Facciamo adesso un primo passo indietro fin quasi a un anno prima l'esperimento di autopubblicazione di Abyss al centro del precedente post, cioè fino al momento in cui, nel dicembre 1969, la Major Magazines di Robert Sproul aveva pubblicato il primo numero di una rivista del terrore sullo stile dei magazine horror della Warren Publishing di Jim Warren. Niente di strano, visto che la specialità della casa editrice fondata da Sproul nel 1958 era proprio quella di creare magazine a imitazione di altri già affermati, di qualsiasi genere: umoristici, romance, western, ecc. La nuova rivista si intitolava Web of Horror, e alle sue redini c'era il futuro rinomato scrittore di SF e fantasy Terry Ballantine Bisson, il quale dimostrò subito di avere le idee chiare e riuscì a coinvolgere nel progetto alcuni dei migliori disegnatori e sceneggiatori attivi in quel periodo nella Grande Mela, compreso il futuro favoloso quartetto di Abyss: Bruce Jones, Jeff Jones, Michael Kaluta e Berni Wrig…