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Solve et Coagula - Pagina 170

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Parte II - Capitolo 3 /11
«E non dirmi, come al solito, che lo sapevi perché te l’ho detto io mentre ero sul letto di ospedale. Non sapevo ancora nulla di quello che avrei fatto una volta uscito da quella stanza» aggiunse prima ancora che lei avesse il tempo di rispondere. La ragazza sorrise, all’apparenza senza nessun imbarazzo. «Saprai tutto molto presto, credimi». «Lo spero proprio. Perché cominciò a essere davvero stanco di tutti i tuoi misteri». «Cominciamo subito, allora, visto che non abbiamo ancora molto tempo a disposizione per parlare. Molto presto, al momento dovuto, dovremo anche agire». Al che, a sentire quelle parole, Massimo non poté suo malgrado non allarmarsi. Tutto quello che sperava, per quella sera, era che loro due, dopo aver contemplato, da quello che a sentir Paula era un luogo privilegiato di osservazione, l’innalzarsi dell'onda di marea nella baia di Saint-Michel e l’accendersi di luci dell’abbazia, avrebbero approfittato delle temperature più alte della m…

Insieme Raccontiamo 26: La gita

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Nuovo Insieme Raccontiamo e nuovo racconto di 300 parole. Stavolta Patricia Moll ci porta con il suo Incipit di rito nel bel mezzo di una gita noiosa. Quel che segue è il mio tentativo di renderla un po' più interessate. Io mi sono divertito molto a scrivere questo pezzo, spero anche voi a leggerlo.


#insiemeraccontiamo
#scritturebrevi

Ma prima, la citazione di rito del post di lancio dell'iniziativa sul blog Myrtilla's House. In cui non solo troverete tutte le informazioni che vi servono per partecipare al gioco (anche se sul filo di lana ormai), ma anche, in via provvisoria in attesa del consueto riepilogo generale, le prove di tutti gli altri giocatori.

* * *

L'incipit di PatriciaNon sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però, tra ultrasessantenni si sentiva fuori posto. Non che lei fosse tanto più giovane ma sperava di trovare più allegria e chiacchiere. Un mortorio, invece. E solo chiese da visitare.
Un’occhiata e fu allora che le vide. Rovine di un vecchio…

Very Pop Blog - I miei anni '90 /4: Gran Finale

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Come ho scritto nella prima parte dell'articolo, anche in questa occasione, come già per gli anni '80, salterò alcune delle Macrocategorie proposte da Miki Moz. E precisamente: Giochi, Videogames, Televisione e cibo. Videogames, non ne ho mai toccato uno; la televisione mi capitava di vederla solo occasionalmente; di cibarie, come ho detto altre volte, non amo particolarmente scrivere. Mi rimangono quindi ancora da trattare le tre macrocategorie Shopping, Life, Ricordo dell'epoca. Riprendo la numerazione delle Macrocategorie da dove l'avevo interrotta nel precedente post. Tocca quindi alla numero cinque.

5. ShoppingGli anni '90 sono stati un decennio per me privilegiato da questo punto di vista, perché per quasi tutto il periodo ho lavorato nel centro storico della mia città, Firenze. E poiché abitavo troppo lontano per poter rientrare a casa durante le due ore e trenta della pausa pranzo, il tempo libero lo passavo in parte in palestra in parte in giro per negozi. …

Very Pop Blog - I miei anni '90 /3: Cinema e Video

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Warning: Post Rated R for some nudity, disturbing images and language.
Terza puntata della mia partecipazione al Very Pop Blog di Miki Moz e quarto Macroargomento: cinema e video. Come già avevo fatto per la musica, anche stavolta traccio dei confini, più che mai necessari perché, grazie anche alla complicità della mia iper-cinefila dolce metà dell'epoca, nel corso degli anni '90 ho visto svariate centinaia di film. Eppure, nonostante ciò, i dieci che elenco qui mi sono sembrati più che sufficienti, grazie, in questo caso, al criterio che ho seguito per la selezione: dieci film che ho visto in quel periodo e che mi sono piaciuti, ma anche e soprattutto che dopo di allora non ho mai più abbandonato. Si tratta, detto in soldoni, di quei film che, a differenza degli altri che ho visto in quel decennio, custodisco gelosamente e mi piace rivedere ogni tanto, in parte o per intero. Noterete, probabilmente, l'assenza di molti dei "titoloni" a cui si fa normalmente riferim…

Very Pop Blog - I miei anni '90 /2: Libri

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La prima parte del meme Very Pop Blog, con i due primi Macroargomenti (Musica e Comics) si trova a questo link. E' il turno, in questo post, del terzo Macroargomento.
3. Libri
Questo terzo, importante Macroargomento ha preso nel mio caso, in fase di stesura del post, una piega inattesa e ha finito, oltre che per occupare l'intero post, anche per trasformarsi in una sorta di inno a un unico libro, l'opera letteraria che più di tutti ha illuminato i miei anni '90 (ma la sua luce, come mostrerò, ha continuato a riverberare, e continua a riverberare ancora oggi). Il libro in questione è quel capolavoro assoluto, di inusitata bellezza & complessità, intitolato Mason & Dixon, scritto dall'americano Thomas Pynchon. Ed ecco che a questo punto qualcuno potrebbe obiettare: Che diamine c'entra con il Pop l'autore forse meno per le masse in assoluto tra i contemporanei, la Nemesi dei lettori intellettualmente pigri (cioè la stragrande maggioranza dei lettori di n…

Very Pop Blog - I miei anni '90 /1: Musica e Comics

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Pur non essendo stato espressamente taggato da lui, raccolgo per la seconda volta l'invito del blogger Miki Moz a rievocare il nostro vissuto pop dei decenni passati. La prima volta si era trattato degli anni '80, ora tocca al decennio successivo, e devo subito dire che quel che avevo scritto nella precedente occasione: ...dal punto di vista dello spirito "pop" del gioco, ho sempre considerato gli anni '70 i miei personali anni ruggenti. E' stato allora che ho conosciuto la maggior parte dei miei "miti" della musica, del fumetto, del cinema, ecc. Di quel che emergeva negli anni '80 mi sono invece interessato poco, perché la mia attenzione era rivolta soprattutto al mio privato. E' stato il decennio degli studi musicali; dei primi esperimenti nello sciamanesimo; delle sessioni di arti marziali che occupavano a volte intere giornate; dei primi tentativi di letteratura autobiografica.
... ecco, tutto questo mi sembrava valere altrettanto se non d…

Non ho dimenticato... Alessandro Momo (parte 2 di 2)

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Si sentiva un'aria di cambiamento, gli anni '70 stavano rinnovando miti e liturgie anche nel nostro cinema, dopo che per anni non era venuto fuori niente di nuovo. Era un processo lento, ricordo che non ci sentivamo capiti, che critici e registi parlavano ancora un linguaggio da vecchi. Mentre noi andavamo allo sbaraglio, felici della nostra sincerità, che spesso sembrava solo sprovvedutezza. Ecco, questo era il nostro mondo, di Alessandro e mio.

Eleonora Giorgi

Alessandro Momo non morì subito. Se i dati della stampa in questo caso sono esatti, l’incidente avvenne alle 14,35 (ora in cui l’orologio da polso di Momo cessò di correre) sul lungotevere Cadorna, all’altezza dell’ostello della gioventù, e lui morì alle 23,05, dopo un inutile, estremo tentativo dei medici di strapparlo alla morte. Ebbe se non altro il tempo di scambiare alcune frasi con il padre prima di essere portato in sala operatoria.
A caldo i giornali furono densi di dettagli sull’incidente e le sue conseguenze, e…